Diagnosi

Polisonnografia Osas e Russamento

Nel nostro studio puoi prenotare una visita per diagnosticare  le patologie associate a disturbi respiratori del sonno:

  • Russamento
  • Sindrome Apnee Ostruttive nel Sonno (OSAS)

Dopo aver compilato un breve questionario, viene consegnato un dispositivo per effettuare a casa propria, una “Polisonnografia Notturna di 3° Livello” della durata di una notte. Il referto e la sua verifica diagnostica verranno effettuati al momento della consegna dell’ apparecchiatura.

Strumenti Utilizzati:

Per info e costi chiamare il numero:  0815553067

Strumento utilizzato: Resmed Apnealink Air

Immagine tratta: http://midwestsleep.us/how-to-use-the-apnealink-air-home-sleep-testing-device/

Elettromiografia dei muscoli masticatori: NOX T3

Esami strumentali per la diagnosi dei disturbi respiratori nel sonno

 Polisonnografia

Autore: Dott. Pasquale Cozzolino             www.mdsnapoli.it

MDS Odontoiatrica

La PoliSonnoGrafia  (PSG) è l’esame strumentale gold standard per diagnosticare con certezza la presenza di eventi apnea/ipoapnea e quindi fare diagnosi certa di OSAS.

Per esame di Polisonnografia gold standard si intende un esame completo durante il sonno  mediante strumenti diagnostici che  analizzano la qualità del sonno, valutando nel corso della registrazione i seguenti parametri:

1)Elettroencefalogramma (EEG): dà informazioni sull'integrità e lo sviluppo del sistema nervoso centrale eventualmente da approfondire con studi neurologici.

2)Elettrooculogramma (EOG): individua i movimenti degli occhi utili nella stadiazione del sonno.

3) Elettromiografia (EMG): consiste nel valutare l’attività di gruppo di alcuni muscoli scheletrici, quelli maggiormente interessati sono i  muscoli masticatori, sub mentonieri, muscoli del torace e delle gambe.

4)Elettrocardiogramma (ECG): fornisce informazioni sull'attività cardiaca, registrando la frequenza e ritmo cardiaco.

5)Flusso aereo: monitora l’attività respiratoria attraverso una cannula nasale, ci da indicazioni sul flusso delle vie aeree distinguendo il flusso normale dagli eventi di flusso ridotto ipoapnee o arresto del flusso apnee.

6)Saturazione O2: valuta l’ossigenazione del sangue tramite il pulsossimetro, ci consente di registrare gli eventi di desaturazione associati alle apnee.

7)Russamento

8)Sforzo respiratorio: considera i movimenti addominali e toracici per dare informazioni sulla respirazione, consente di distinguere le apnee ostruttive da quelle centrali (da danno neurologico).

9)Posizione del corpo: indica la posizione del sonno (posizione supina e/o laterale). È importante per la diagnosi differenziale tra apnee posizionali e apnee supino dipendenti.

Questo tipo di esame di polisonnografia con lo studio di tutti parametri sopraelencati sebbene rappresenti il gold standard diagnostico ma presenta una serie di limiti di utilizzo clinico come la necessità di eseguire l’esame in regime di ricovero (ospedalizzazione), costi alti per la spesa sanitaria pubblica e lunghi tempi di attesa. Per questo motivo negli ultimi anni si sono diffusi esami di polisonnografia parziali definiti anche monitoraggio cardio-respiratorio utili comunque al fine della diagnosi di OSAS

In sintesi esistono quattro livelli di polisonnografia :
I Livello: PSG completa assistita da specialista
II Livello:
PSG completa non assistita
III Livello: PSG ridotta o monitoraggio cardiorespiratorio
IV Livello:Saturometria notturna

Mentre la polisonnografia  di “I e II livello” vengono eseguite in ambito ambulatoriale/ospedaliero e costituiscono il Gold standard (ovvero la miglior scelta diagnostica possibile), si può scegliere di eseguire la polisonnografia ridotta di III livello a casa propria (domiciliare)  mediante un polisonnigrafo di dimensioni più piccole che viene consegnato al paziente per l’esame notturno.

La polisonnografia ridotta permette di eseguire un monitoraggio cardio-polmonare e ci da informazioni sulla ossigenazione del sangue e sulla pervietà delle vie aeree, in particolare del flusso aereo indicandoci l’indice AHI per la diagnosi e gravità della condizione OSAS

Studio dei diversi parametri polisonnografici:

AHI-ODI-posizione e classificazioni delle apnee

 

Flusso aereo: Indice AHI (Apnea-Hypopnea Index)
Tramite cannule nasali è possibile monitorare  l’attività respiratoria, con indicazioni sul flusso delle vie aeree distinguendo il flusso normale dagli eventi di flusso ridotto ipoapnee o arresto del flusso apnee.

Il rapporto tra il numero di eventi totali apnoici (apnee + ipoapnee) e le ore di registrazione del flusso si definisce indice AHI.

L’indice di apnea-ipopnea, o AHI, consente di valutare l’entità dell’apnea nel sonno in base al numero totale di cessazioni complete (apnee) e ostruzioni parziali (ipopnee) della respirazione per ogni ora di sonno.

Nelle apnee si registra una  riduzione del flusso aereo oro-nasale maggiore del 90 % dalla durata media almeno di 10 secondi.
L’ ipopnea provoca invece una  riduzione del flusso d’aria maggiore del 50% o una riduzione del 30% associata a una desaturazione di ossigeno maggiore del 3-4 % rispetto a quella basale.

I valori che indicano il rischio di OSAS in età adulta sono i seguenti:

AHI (indice di apnea-ipopnea) negli Adulti
AHI = 0–4 Range normale
AHI = 5–14 Apnea lieve
AHI = 15–30 Apnea media
AHI > 30 Apnea grave

Le apnee e le ipoapnee non sono eventi che interessano unicamente l’età adulta, anche i bambini possono soffrire di OSAS. In questi casi i range di valori sono più bassi:

AHI (indice di apnea-ipopnea) in età pediatrica
AHI = 1–3 Apnea minima
AHI = 3–5 Apnea lieve
AHI = 5–10 Apnea media
AHI > 10 Apnea grave

 

Sforzo Respiratorio:Classificazione delle Apnee

I dispositivi Polisonnografici (I, II e III liv) sono dotate di una duplice fasci toracica addominale in grado di registrare gli sforzi muscolari durante l’atto d’inspirazione. La presenza di queste fasce è fondamentale per la diagnosi differenziale tra apnee centrali e apnee ostruttive.

Nella sindrome OSA prevalgono ovviamente apnee di tipo ostruttive.
- Apnee Centrali: derivano da danni cerebrali, costituiscono il 2-3% delle apnee complessive
- Apnee Ostruttive: derivano da ostruzione del lume respiratorio periferico, costituiscono l’ 85% delle apnee
- Apnee Miste: quando le apnee centrali e ostruttive coesistono, sono il 13% delle apnee totali.

Ossimetria
Tutti gli esami di polisonnografia (Liv 1-4) permette di esaminare l’ossimetria; essa consiste in un metodo di misurazione diretta, incruenta e continua della saturazione percentuale in ossigeno dell’emoglobina del sangue arterioso circolante, tramite pulsossimetro (anche noto come  ossimetro o saturimetro). La valutazione ossimetrica ci informa su:

  • Saturazione media di ossigeno(SpO2): valori normali >95%
  • Indice di desaturazione O.D.I (Oxygen Desaturation Index): esprime il numero di episodi per ora in cui la saturazione di ossigeno del sangue scende di almeno il 4% della saturazione basale.
  • Saturazione minima di ossigeno (Nadir)


Posizione del corpo durante il sonno: OSAS posizionale
Grazie alla presenza di sensori di posizione i sistemi PSG sono in grado di rilevare la posizione del corpo durante il sonno, in modo da riconoscere se gli eventi apnoici avvengono in posizione supina o il lateralità

Quando si registra un numero di eventi di apnee/ipoapnee in posizione supina maggiore del  50% del numero totali di eventi si definisce come OSAS di tipo posizionale o detta supino dipendente. Circa un quarto dei soggetti affetti da OSAS soffre di apnee posizionali.

In questi pazienti la posizione supina rappresenta una condizione che favorisce le apnee per caduta posteriore di tipo gravitazionale della lingua con ostruzione delle vie aeree. Nei pazienti OSAS supino-dipendente risulta importante nell’ambito dell’approccio terapeutico associare la terapia posizionale che consiste (con diversi sistemi) di indurre la posizione laterale durante il sonno