Russamento

Russamento

Disturbi respiratori nel sonno.
I disturbi respiratori del sonno sono condizioni cliniche che causano una variazione dell’architettura generale del sonno, della ventilazione e della saturazione dell’ossigeno.

Rientrano in questi disturbi:
•Roncopatia: russamento primario
• Sindrome delle Apnee Ostruttive nel sonno (OSAS)
•Sindrome delle aumentate Resistenze alle vie aeree (UARS)
Roncopatia o Russamento

Perché russiamo ?

Quando si verifica un restrigemento delle vie aeree superiori (tratto naso-oro-faringe-ipofaringe-laringe) nel rispetto della Legge di Bernoulli (la portata di un fluido deve rimanere uguale aumentando la velocità) si determina un aumento della velocità di passaggio dell’aria, quest’ultima fa vibrare palato molle e ugola e nasce così il rumore del russamento.
Il restringimento può essere dovuto sia ad una condizione anatomica, per esempio nei bambini l’ipertrofia tonsillare, sia a fattori funzionale come un eccessivo collasso dei muscoli dilatatori del faringe durante il sonno profondo.
In genere vi è un associazione di fattori anatomici e funzionali.
Negli adulti il fumo può favorire il russamento in quanto la nicotina ha un effetto miorilassante sui muscoli faringei favorendo il collasso.
Il russamento è favorito anche da una condizione di sovrappeso e obesità, in particolare un’aumentata circonferenza del collo (>43 nell’uomo, >41 nelle donne) viene considerato un fattore di rischio la roncopatia e per la sindrome delle apnee notturne.
Anche un abuso di consumo di alcool la sera prima di andare a letto predispone il russamento.
I fattori anatomici che possono favorire il russamento sono molteplici e sono gli stessi che predispongono alla sindrome OSAS. (verranno descritti nel capitolo OSAS.)

Il russamento si distingue in:

Russamento primario

Russamento secondario

  • Il Russamento si dice primario (o semplice) quando non è associato a sonnolenza, apnee  notturne ed alterazioni degli scambi gassosi come ipossia e ipercapnia. In passato si riteneva un problema principalmente di tipo relazionale/sociale, attualmente si considera un fattore di rischio per la sindrome delle apnee notturne. Inoltre secondo alcuni studi altera la fase REM del sonno e nei bambini sembra che alteri alcune funzioni neuro- cognitive.
  • Il Russamento secondario rappresenta un segno e un sintomo della sindrome delle apnee ostruttive nel sonno. Un paziente con questa sindrome durante il sonno si registrano un’alternanza di eventi di respiro normale, di apnee (ostruzione >90%) ipoapnee (> 50%) e limitazioni del flusso con russamento.

Quando un paziente all’anamnesi riferisce di russare in maniera non occasionale ma continuativa (>3 notti a settimana) e persistente bisogna indagare ed eseguire un esame strumentale per una corretta diagnosi in modo da distinguere se si tratta di russamento primario o russamento associato alla sindrome più grave OSAS.